Oratorio della Madonna dei Fossi
L’Oratorio della Madonna del Carmine ai Fossi, è uno dei luoghi più iconici della Montagna Fiorentina, la cui storia è legata a pellegrini, santi e leggende.
L’Oratorio è situato a monte dell’abitato di Pomino, alle pendici di Poggio Castello sulla cui sommità era presente un importante castrum guidingo. Questa fortificazione (esistita tra il IX e il XIII secolo) era a guardia dell’antica mulattiera casentinese che collegava la Valdisieve con buona parte del Casentino.
In particolare una torre, forse facente parte dello stesso sistema di avvistamento e difesa del vicino Poggio Castello, iniziò dal XIII secolo la sua funzione di ospizio francescano proprio nella località oggi nota come Madonna dei Fossi.
In questo luogo venivano accolti viandanti e pellegrini che si recavano in Casentino e a La Verna. Ed è in questa importante strada di collegamento, che nel 1220 circa, avvenne uno degli eventi che consacrò alla storia questa località: il passaggio di Francesco D’Assisi, colui che divenne Santo.
In quell’anno il Santo passò da questi luoghi e vista la difficoltà dei contadini per colpa di un estate secca “fece scaturir una fonte dolcissima oggi chiamata la fonte di S. Francesco”. Questo evento è il Miracolo dell’Acqua, ancora oggi ricordato dalla popolazione e da una effige posta sulla cappellina costruita sull’antica sorgente.
L’edificio dell’Oratorio che osserviamo oggi, è realizzato in conseguenza dei fatti prodigiosi avvenuti nell’estate del 1635, quando vi fu l’apparizione della Madonna presso il piccolo tabernacolo di origine medievale che era presente. La notizia di questi fatti si diffuse in tutto il territorio circostante e cominciarono ad accorrere numerose persone per venerare e pregare la Vergine, e per questo fu deciso dal Vescovo di Fiesole Mons. Lorenzo Della Robbia di far realizzare la chiesa che oggi vediamo.
Un luogo dalla storia incredibile, per il quale ormai, sempre di più, non rimane che la memoria. Oggi la struttura è quasi completamente crollata.
La Madonna dei Fossi è stata anche protagonista del contest “Narrate, gente, la vostra terra”, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e ideato dagli scrittori Antonio Scurati e Marta Stella.
La prima edizione è stata vinta da Emiliano Cribari con un racconto poetico dedicato proprio a questo luogo, immerso nei boschi dell’Appennino tra Casentino e Val di Sieve. Ascolta il racconto di Emiliano Cribari
Per secoli la località della Madonna dei Fossi è stata legata a una tradizione popolare che raccontava il passaggio di San Francesco d’Assisi e il celebre “Miracolo dell’Acqua”. Studi recenti condotti dall’Ecomuseo della Montagna Fiorentina, in collaborazione con il corso di laurea in Scienze della Montagna del dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia, hanno però restituito una base storica a questo racconto.
Le ricerche hanno infatti riportato alla luce un documento del XVI secolo che testimonia come nel 1220 San Francesco transitò realmente da questa località durante uno dei suoi viaggi verso il santuario della Santuario della Verna, confermando così il fondamento storico di una tradizione a lungo considerata soltanto leggenda
La Nazione: https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/scovato-un-documento-sul-miracolo-dellacqua-hq7cq8zi
Ok Valdisieve: https://www.okvaldisieve.it/articolo/rufina-san-francesco-ha-fatto-tappa-a-pomino-trovato-documento-che-testimonia-il-miracolo-dellacqua_53423
https://www.okvaldisieve.it/articolo/rufina-sulle-orme-di-san-francesco-gia-iniziata-la-ripulitura-dellantica-strada-fra-e-borselli_53388
Mountinblog: http://www.mountainblog.it/redazionale/via-san-francesco-definito-precisione-litinerario-firenze-la-verna/
Radio Sieve: https://www.radiosieve.it/2020/05/12/audio-caro-giamba-provato-il-miracolo-dellacqua-alla-madonna-dei-fossi-pomino-enrico-fiordiponti-racconta-gli-studi-effettuati/
La Madonna dei Fossi è stata anche protagonista del contest “Narrate, gente, la vostra terra”, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e ideato dagli scrittori Antonio Scurati e Marta Stella.
La prima edizione è stata vinta da Emiliano Cribari con un racconto poetico dedicato proprio a questo luogo, immerso nei boschi dell’Appennino tra Casentino e Val di Sieve.
