Ponte Romano Mulino Pesci e Castello della Torta (Pomino)

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Ponte Romano del Mulino Pesci, uno dei ponti più imponenti e affascinanti della Montagna Fiorentina

Il Ponte Romanico del Molino Pesci è forse il più affascinante ponte della Montagna Fiorentina in termini architettonici.

Tale ponte è costruito di fianco all’antico Mulino Pesci che oggi, purtroppo, è quasi completamente diruto e sommerso dalla vegetazione (aggiornamento 2020: il Mulino è all’asta).

Questo manufatto collega le due sponde del torrente Rufina, all’altezza della località Terreno, non troppo lontana da Casi, e la Torta

Il ponte si trova nella Valle del torrente Rufina,  fra la località Terreno (Casi)  e la Torta località posta poco a valle del Borgo di Pinzano, limitrofo al più conosciuto Pomino.

L’importanza del ponte la possiamo apprezzare tutt’oggi in quanto rappresenta l’unico collegamento infrastrutturale fra i due versanti della Valle per un lungo tratto di torrente: dal Ponte del Mulino Pesci fino a Rufina non sono presenti altri collegamenti; così pure a monte che per trovare un attraversamento del torrente occorre salire fino al Mulino di Mentone, lungo la strada Borselli-Pomino. In realtà esisterebbe un altro ponte sconosciuto ai più, situato circa 700 metri a monte del Mulino Pesci, ovvero il Ponte del Mulino di Sopra; purtroppo però non solo veste in condizioni critiche di stabilità strutturale per via dell’incuria ma è anche praticamente impossibile raggiungerlo per una intrigata presenza di rovi, pruni, pietrame di scasso delle vigne di Pomino e una grande quantità di alberi caduti. Il ponte nella sua origine era in legname ed è successivamente che fu ricostruito in pietra; probabilmente già nel ‘700 il ponte doveva essere in pietra in quanto nelle carte del Paanelli l’attraversamento del torrente è segnato come “ponte” per cui doveva esistere un manufatto di una certa importanza. L’ecomuseo ha intrapreso un tavolo di discussione propositiva con la proprietà del bene per trovare soluzioni che, perlomeno, possano mantenere il manufatto nel suo attuale stato di conservazione. Tornando, al Ponte Pesci, è in particolare nel medioevo che ha rappresentato una infrastruttura viaria importantissima e imprescindibile per coloro i quali avessero voluto spostarsi fra i due versanti della Valle; ma anche per coloro che da Rufina avessero voluto recarsi a Pomino, Borselli o per intraprendere l’Antica Mulattiera Casentinese.

Si può quindi facilmente dedurre che il ponte nel periodo medievale (se non prima) fosse presidiato militarmente. La deduzione prende certezza, analizzando il presente e massiccio sistema di fortificazioni presente nella Valle. A circa 300 metri in linea d’aria dal Ponte, nel versante di Pomino sulla riva destra del torrente, troviamo la località già citata Torta, oggi rappresentata da un piccolo gruppo di case che lasciano supporre una certa vetustà.

Nella località si trovava infatti una fortificazione militare abbastanza importante, in quanto venivano stipulati atti validi legalmente; la fortificazione la troviamo citata nel 24 settembre 1335 proprio per la stipula di actum in Castro de La Torta (Notarile, 2252) e nel 28 maggio 1338 in cui viene nominato un edificio con degli annessi, ubicato nel Castello de La Torta. Da un rapito sopralluogo riteniamo che il castello si trovasse nella vicinissima località Prato, a circa 150mt dall’attuale località Torta. La fortificazione era quindi un vero e proprio castello, un castro; poiché però non la troviamo in una grande posizione dominate tale da poter tenere sotto controllo il territorio, è ipotizzabile che avesse invece una funzione di presidio proprio per il transito di persone e merci dal Ponte Pesci.

La Torta è in comunicazione visiva diretta con Torremozza, la Torraccia, Bai e Bavecchia, situate nel versante sinistro del Rufina. Queste località, oggi piccoli borghi molto suggestivi, in passato rappresentavano (con estrema probabilità) parte del sistema di fortificazioni difensive e di avvistamento del Castello di Falgano ubicato, secondo molti autori (Leghe Antiche Leghe di Diacceto) nell’odierna località Torre Alberi. Falgano fu feudo dei Conti Guidi del ramo di Battifolle, Romena e Poppi (denominazione con la quale compare nei diplomi dell’imperatore Federigo II nel 1220) le cui prime informazioni si hanno già nel 1064 grazie ad atti di donazione qua stipulati (pergamene della badia di Strumi).

 

A circa 2km dalla Torta, si trova la bellissima Pieve di San Bartolomeo (ex Jerusalem) in Pomino anch’essa sotto il dominio dei Conti Guidi del Casentino; tant’è che nel 1099 questi donavano parte delle quote di proprietà al Monastero di Camaldoli.

A monte di Pomino, sovrastante la Madonna dei Fossi, si trova un poggio di 900mt chiamato Poggio Castello.

Qua infatti è stata ritrovata una fortificazione di altura databile fra il IX e il X secolo costruita a guarda dell’importante, quanto antica, Mulattiera Casentise che collegava la Val di Sieve col Casentino.

Possiamo dedurre quindi che il Ponte Pesci rappresentasse l’infrastruttura di collegamento del Castello di Falgano con l’importante via della Mulattiera Casentinese.

Le torri di Bai, BavecchiaTorremozza e il Castello de La Torta occorre che vengano inquadrate, oltre che presidio di controllo del territorio in generale, anche come presidio militare del Ponte stesso.

E’ chiaro che in assenza di documentazioni scritte rimaniamo nel campo delle ipotesi; ma è altresì importante non sottovalutare le evidenze storiche-architettoniche e bibliografiche, che attualmente conosciamo, le quali ci possono, per lo meno, far ipotizzare l’organizzazione nel medioevo di quest’area.

Bibliografia nel testo. Elaborazione e ricostruzione storica del dott. Enrico Fiordiponti.
Il materiale può essere divulgato ma si richiede di citare l’Ecomuseo